Tutto il mondo è rimasto scioccato dalla vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni di rugby, compresi i giornalisti inglesi (che l’hanno presa molto male)

Gli Azzurri, dopo 32 tentativi, sono riusciti a battere gli inglesi: nessuno se l'aspettava, ma questo non vuol dire che non si tratti di un successo meritato.
by Redazione Undici 8 March 2026 at 15:42

Per comprendere la portata dell’impresa compiuta dalla Nazionale italiana di rugby, bisogna partire dal dato statistico: gli Azzurri non avevano mai battuto l’Inghilterra in tutta la loro storia. Fino alla vittoria ottenuta nel Sei Nazioni 2026, infatti, lo score era di 32-0 per la rappresentativa inglese. Sì, in realtà nel 1995 si è giocata una partita finita in parità, 15-15, ma l’Inghilterra non l’ha mai riconosciuta come test match ufficiale, a differenza della nostra Federrugby. In ogni caso, quindi, il pubblico dell’Olimpico – così come quello che ha seguito la sfida davanti ai teleschermi – ha assistito a un evento storico. E per capirlo basta andare a fare un giro sui quotidiani sportivi di tutto il mondo.

L’Equipe, tanto per dire, ha aperto il suo articolo di analisi con la frase «gli Azzurri ce l’hanno fatta! E con stile: la partita di Roma ha dominato la partita contro l’Inghilterra dall’inizio alla fine, surclassando spesso gli avversari in occasione delle mischie». Per gli spagnoli di El País, invece, «l’Italia ha scritto la storia: l’organizzazione difensiva e i lampi di genio di Tommaso Menoncello hanno regalato agli Azzurri una vittoria meritata. E che non deve essere considerata come un caso fortuito, ma come un premio per il grande lavoro fatto negli ultimi anni». Anche Le Figaro ha celebrato Menoncello e la vittoria dell’Italia con termini impegnativi: «L’Italia ha finalmente interrotto una maledizione storica: galvanizzati dall’atmosfera dell’Olimpico, i coraggiosi e tenasi Azzurri hann mostrato un incrollabile spirito combattivo. Il giocatore che ha trainato la Nazionale italiana è stato Tommaso Menoncello, futuro giocatore del Tolosa e vero e proprio gladiatore romano».

Se guardiamo all’Inghilterra, invece, i toni e i termini usati sono di tutt’altro tenore. Perché, ovviamente, i giornalisti e gli analisti sono rimasti scottati da una sconfitta che ha fatto e farà la storia – ovviamente in senso negativo. Il Times, tanto per iniziare con un quotidiano prestigioso, ha scelto un titolo che non ha bisogno di traduzioni: «Humiliation for Steve Borthwick as England suffer historic defeat».

Anche il Guardian ha puntato il dito sul ct dell’Inghilterra: nell’articolo di cronaca della partita, ha scritto che «l’Italia si è meritata questa vittoria e questa giornata speciale, ma gli uomini di Bortwich sembravano poter lasciare Roma con la dignità intatta. E invece sono stati gli artefici della loro stessa rovina».; in un’altra analisi, invece, troviamo delle parole decisamente più velenose: «Non ci sono dubbi, l’umiliazione di Roma ha certificato la crisi dell’Inhgilterra e di Borthwick. L’impero del ct adesso è ridotto in macerie». Chiudiamo con la BBC, che ha sollevato dubbi e interrogativi a lungo termine: «Il Steve Borthwick deve registrare un’altra prestazione poco ispirata e insipida della sua squadra: a 18 mesi dalla Coppa del Mondo di rugby, perdere a Roma contro l’Italia solleva degli interrogativi imbarazzanti e di vasta portata».

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